venerdì 31 ottobre 2014

La settimana del Movimento 5 Stelle Lombardia - 24-31 ottobre 2014

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24 - 31 Ottobre 2014

IN QUESTO NUMERO

'Ndrangheta, partiti, Expo: triangolo perfetto
• Le pagelle dei direttori della sanità
Due indagati e un condannato in Giunta regionale
Gli sponsor fantasma di Expo
Altre notizie
Consiglio regionale
I lavori nelle Commissioni
Ufficio di presidenza
Mozioni, interrogazioni e interpellanze

 

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'NDRANGHETA, PARTITI, EXPO: TRIANGOLO PERFETTO

Brutta storia quella che lega PD, ‘ndrangheta e grandi opere, una triangolazione perfetta per corruzione, malaffare e illegalità. Siamo preoccupati: quanti all’ombra della quercia ormai secca stanno facendo affari? Abbiamo sempre denunciato gli enormi rischi legati alle grandi opere come Expo e alla corruzione, mentre tutti incensavano la grande opera come la risoluzione di tutti i problemi italiani. Ancora una volta questa indagine dimostra quanto il sistema di Protocolli, delle delibere Mafia free, delle certificazioni e degli impegni tra gentiluomini sia lacunoso perché non coglie il cuore della questione: il controllo di appalti minori, nei servizi e nelle forniture, in cui la criminalità organizzata si insinua con molta facilità, controllando il territorio” così Andrea Fiasconaro, capogruppo del Movimento 5 Stelle Lombardia.

“Ora diranno che l’arrestato del giorno del PD – continua Fiasconaro – era stato fatto dimettere nell’aprile scorso. Peccato che fosse consigliere comunale dal 2011. Per oltre tre anni qualcuno nel PD non ha visto, parlato e sentito”.

Nell’inchiesta si parla di reati gravissimi come rilevano le accuse di oggi, e cioè associazione di tipo mafioso, detenzione e porto abusivo di armi, intestazione fittizia di beni, reimpiego di denaro di provenienza illecita, abuso d’ufficio, favoreggiamento, minacce e danneggiamento mediante incendio.

“Sono mesi che denunciamo che la cosa peggiore che può fare la politica è continuare a ignorare il tema delle mafie, sottovalutarlo, far finta di nulla astenendosi dalle attività di controllo per garantire l’equilibrio per tutti, o, peggio, arrivare all’infiltrazione vera e propria. Anche in consiglio regionale la cultura della lotta alle mafie deve essere incrementata e il ruolo della commissione antimafia deve crescere e diventare cardine ogniqualvolta sia possibile, senza che i consiglieri regionali facciano da ostacolo alla crescita della consapevolezza. Ci attendiamo, ad esempio, che il Consiglio regionale porti la legge per la riduzione del consumo di suolo in Commissione Antimafia.

Le grandi opere, come la TEEM coinvolta in questo scandalo, in cui l’attività del movimento terrà è preponderante, sono ossigeno per la criminalità organizzata. Spesso, come abbiamo segnalato all’ANAC, le opere infrastrutturali che rubano suolo agricolo, non sono necessarie e alimentano l’illegalità diffusa”, conclude Fiasconaro.

ECCO LE PAGELLE DEI DIRETTORI SANITARI

Come promesso, il Movimento 5 Stelle Lombardia ha pubblicato le pagelle dei direttori generali della Sanità Lombarda che quest'anno non sono state rese pubbliche da Regione Lombardia. Tutti i direttori generali, anche quelli inquisiti hanno raggiunto gli obiettivi che permettevano loro di ottenere un premio annuale in denaro.

Paola Macchi, consigliere del Movimento 5 Stelle Lombardia, dichiara: “Tutti i direttori generali sono stati valutati positivamente, persino tre di loro che risultano inquisiti, e hanno ottenuto il premio. Vogliamo capire quali siano i criteri per l’assegnazione di questi punteggi. Per farlo, abbiamo chiesto, oltre ai verbali delle commissioni che li hanno giudicati, un’audizione urgente in Commissione Sanità con  gli Assessori Mantovani e Cantù e i due direttori generali dei rispettivi assessorati”. La Lombardia si differenzia ad esempio dalla Toscana dove c’è totale trasparenza sull’operato dei direttori generali della Sanità. Ci lascia davvero perplessi la possibile soggettività nelle procedure di assegnazione di premi a dirigenti che sono nominati solo per appartenenza politica, il fatto che per la prima volta quest’anno non si sia pubblicato l’elenco completo delle “pagelle”  ai dg non depone sicuramente a favore della volonta’ di trasparenza della nostra regione sul modo in cui si spendono centinaia di migliaia di euro dei cittadini".


In grassetto i dirigenti indagati.


DUE INDAGATI E UN CONDANNATO IN GIUNTA REGIONALE

L’ex direttore generale dell’Azienda sanitaria di Mantova Maria Cristina Cantù, attuale assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale e Volontariato, è stata condannata “alla pena di un anno di reclusione, 300 euro di multa, oltre a 5mila euro da liquidare alla parte civile e 3.400 euro di spese legali e accessorie dal Tribunale di Mantova per diffamazione”.

“In campagna elettorale Maroni prometteva: ‘non voglio in squadra chi è sottoposto a indagini da parte della magistratura’. Ora il bilancio della legalità della sua giunta è in profondo rosso. Siamo a due indagati, il presidente Maroni e il vicepresidente Mantovani, e soprattutto un’assessore condannata. Adesso come la mettiamo? Confidiamo che Maroni chiarisca agli elettori come mai la sua Giunta non corrisponde a quanto promesso in campagna elettorale. Le condanne in genere dovrebbero aprire una riflessione sull’opportunità di mantenere a tutti i costi una carica nell’amministrazione pubblica” così Andrea Fiasconaro, consigliere regionale capogruppo di M5S Lombardia commenta la condanna di Maria Cristina Cantù.

IL PIRELLI E' NUDO: GLI SPONSOR FANTASMA DI EXPO

Il 19 aprile scorso la Giunta regionale dava ampio risalto all’iniziativa “Il Pirelli si veste di Expo” e cioè all’installazione su Palazzo Pirelli di enormi adesivi con il logo della manifestazione e le bandiere dei paesi partecipanti.
La giunta faceva anche sapere di essersi orientata alla spending review per l’iniziativa: “nell’ottica di una sempre maggiore razionalizzazione dei costi, per la prima volta la Regione ha pubblicato un avviso di manifestazione di interesse per cercare uno sponsor o un partner che contribuisca alle spese in cambio di visibilità sull’installazione”. Stando alla delibera che ha dato il via libera all’addobbo, eventuali sponsor interessati ad apparire sulla facciata del grattacielo Pirelli, al costo di almeno 150 mila euro, avrebbero dovuto contattare la regione entro il 5 maggio 2014.
A cinque dall’inaugurazione della facciata addobbata sul palazzo non compare nessuno sponsor, siamo al 23 ottobre. Nessuna azienda sembra aver mostrato il benché minimo interesse a promuovere la propria immagine sul Pirelli. Eppure la delibera dice che all’inaugurazione della vetrofania lo sponsor avrebbe trovato spazio sulla facciata. Il M5S chiederà all’Assessore regionale all’Economia Garavaglia quanto è costato l’addobbo del grattacielo alle tasche dei lombardi.
Andrea Fiasconaro, capogruppo di M5S Lombardia, dichiara: “A oggi, dopo mesi dall’avvio dell’installazione, viene da dire che il Pirellone, come Expo, è nudo e cioè una serie di promesse mai realizzate anche e soprattutto nell’ottica del contenimento dei costi. Evidentemente l’iniziativa non era poi così appetibile per i privati e la Regione Lombardia ha fatto i costi senza l’oste. Speriamo che questa nostra denuncia solleciti chi di dovere a far apparire finalmente uno sponsor che copra almeno i costi del mosaico di bandierine su Palazzo Pirelli”

ALTRE NOTIZIE

 

CONSIGLIO REGIONALE


Il Consiglio regionale della Lombardia si è riunito martedì 28 ottobre. Gli atti e gli interventi in aula di M5S Lombardia:

BANDO CONFIDI. «Verrebbe da ridere, se non ci fosse da piangere»: così Dario Violi, consigliere del M5S Lombardia, ha commentato la bocciatura, da parte del Consiglio regionale, della Mozione con cui chiedeva l’immediata apertura di un tavolo di confronto per sbloccare i 25 milioni di euro già stanziati per favorire l’accesso al credito delle imprese lombarde; risorse che oggi giacciono inutilizzate nei forzieri della Regione dopo che l’Assessore alle Attività produttive, Ricerca e Innovazione – Mauro Melazzini – ha sospeso e modificato unilateralmente i criteri di un bando che egli stesso aveva fatto deliberare dalla Giunta.
«È da tre settimane che “inseguiamo” Melazzini con una Mozione Urgente; finalmente l’Assessore si è degnato di risponderci, ma la sua risposta ci sembra solo una presa in giro: un tentativo di negare l’evidente volontà di favorire ulteriormente quei soggetti – cioè i grandi confidi – che già erano stati avvantaggiati nella versione originaria del bando; e se questo significa bloccare i soldi già stanziati e rischiare che nuovi ricorsi impediscano alle imprese di ottenere il credito di cui disperatamente hanno necessità: beh.. pazienza!».
«Gli altri gruppi politici hanno votato contro la mozione perché – da un lato – vicini agli interessi di alcuni dei soggetti coinvolti o perché – dall’altro – costretti dalla disciplina di coalizione a non approvare un documento che avrebbe senz’altro provocato contraccolpi nella maggioranza. Noi però non molliamo, confidando che a breve la Commissione Attività produttive intervenga, come da nostri solleciti, su una vicenda dove, purtroppo, la retorica pro-impresa sembra solo un paravento per promuovere i soliti interessi clientelari». VIDEO

PONTE DELLE BARCHE DI BEREGUARDOIl Consiglio Regionale ha approvato all’unanimità la risoluzione presentata dal M5S sul Ponte delle Barche di Bereguardo.
Iolanda Nanni, consigliere regionale M5S e prima firmataria della risoluzione dichiara: “Siamo soddisfatti del risultato raggiunto che va a beneficio non solo del territorio pavese ma dell’intera Regione Lombardia. Quest’oggi infatti il Consiglio Regionale ha ratificato la nostra risoluzione già approvata all’unanimità il 16 ottobre dalla Commissione V.
La risoluzione chiede alla Giunta l’impegno ad aprire un tavolo tecnico-politico all’interno del quale definire una strategia per la riqualifica e valorizzazione del Ponte delle Barche, nonché prevede un impegno economico diretto di Regione Lombardia per la messa in sicurezza di questa infrastruttura rispetto alla sua funzione strategica di carattere trasportistico, garantendo il collegamento fra Lomellina e Milanese, e storico-culturale, trattandosi di uno degli ultimi ponti galleggianti della Lombardia, di cui connota anche l’identità paesaggistica. Ringraziamo, in particolare, il Comitato Ticino 2000 che a gennaio scorso ci ha attenzionato su questa emergenza e al cui appello abbiamo dato seguito con un atto istituzionale concreto in direzione dello sviluppo e mobilità sostenibile sui nostri territori”. VIDEO

REFERENDUM CATALOGNA. Intervento di Eugenio Casalino, consigliere di M5S Lombardia: "La Lega Nord non perde mai occasione di fare propaganda, è costantemente in cerca di voti e ogni mese, approfittando delle vicende nazionali e internazionali, presenta in Consiglio Regionale mozioni che non hanno nessuna rilevanza solo per mandare messaggi al proprio elettorato. Era successo con la crisi Ucraina e con la questione delle moschee, questa settimana è il turno del ” Sostegno del percorso referendario in Catalogna”.
Certamente , dopo Belsito e i diamanti, la Lega Nord e il suo segretario sono impegnati in un’imponente opera di “restauro” della propria immagine, ma continuare a presentare problematiche su cui la regione non ha nessun potere di intervento è una presa in giro in primis per i propri elettori, che prima o poi si accorgeranno che la Lega lavora sul nulla invece di venire incontro alle emergenze reali del territorio come lavoro, salute, trasporti e ambiente. Invitiamo la Lega a tornare con i piedi per terra, con i piedi in Lombardia". VIDEO

CASSA IN DEROGA. M5S Lombardia ha votato a favore di una mozione che chiede urgentemente al Governo Renzi di rifinanziare la Cassa in Deroga e sostenere gli ammortizzatori sociali. VIDEO.

PARCHEGGI EXPO. Mozione Urgente della Consigliere regionale Silvana Carcano “progetto di realizzazione dei Parcheggi Expo e opere di viabilità connesse al suo accesso, tra cui la strada di collegamento tra SP109 (Lainate) e Via Trattati di Roma Garbagnate Milanese”. Il tracciato previsto della strada passerà all’interno del PLIS Parco del Lura, ove sorge una importante risorsa naturale e sociale per il territorio rappresentata da un’oasi verde agricola denominata “Centro ippico la LURA” e dividerà in due parti l’oasi “Centro ippico la LURA”, comportando, di fatto, l'impossibilità per il Centro Ippico di proseguire la sua importante attività, in quanto i cavalli saranno privati del luogo loro necessario per poter vivere e muoversi. La mozione impegna la Giunta ad adottare tutti i provvedimenti possibili e fattibili di modifica al progetto, per salvaguardare il centro ippico. Il Presidente Cattaneo non ha ravvisato l’urgenza e dunque la mozione non è stata trattata in Aula.

 

I LAVORI DELLE COMMISSIONI

Commissione Bilancio. PdL 21: Leva civica volontaria – M5S Astenuto. Seduta di Commissione durante la quale si è tenuta l’audizione con ARCA in merito alla propria situazione societaria dopo il cambio di governance e per acquisire ulteriori informazioni sullo stato di avanzamento del progetto di stazione unica appaltante regionale. Il consigliere del M5S Buffagni ha posto numerose domande e considerazioni auspicando che ARCa sia sempre più efficiente e trasparente.
Si è anche provveduto ad approvare il progetto di legge riguardante la leva civica volontaria, noi ci siamo astenuti.

Commissione Affari Istituzionali. PdL 56: Modifiche l.r. 4/12/09 norme per le nomine e designazioni di competenza del C.R. – PdL sottoscritto dal M5S. PdL 57: Modifiche l.r. 10/12/08 nomine e designazioni in giunta – PdL sottoscritto da M5S In discussione di entrambi i PdL la minoranza è favorevolmente compatta E’ iniziata la discussione su due progetti di legge sottoscritti anche dal Movimento 5 Stelle “MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE 4 DICEMBRE 2009, N. 25 "NORME PER LE NOMINE E DESIGNAZIONI DI COMPETENZA DEL CONSIGLIO REGIONALE" e “MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE 10 DICEMBRE 2008, N. 32 “DISCIPLINA DELLE NOMINE E DESIGNAZIONI DELLA GIUNTA REGIONALE E DEL PRESIDENTE DELLA REGIONALE”.
Nella discussione si stanno già delineando chiaramente le posizioni con la minoranza compatta in favore di questi due progetti di legge che chiedono la parità di genere nelle designazioni di competenza del consiglio regionale e della giunta e la maggioranza che inizia ad avere perplessità e non sembra molto convinta a percorrere questa strada.

Commissione Sanità.  Audizione con il DG dell’AO Sacco e con i rappresentanti del Sindacato e dell’Ordine degli infermieri IPASVI in merito al tema della sicurezza al Pronto Soccorso.  L’audizione è stata richiesta dal Consigliere Dario VIOLI (M5S) Dopo un’ esposizione con slide – sia da parte del Direttore Sanitario  del Sacco che degli altri esponenti del Sindacato/Ordine infermieri - per meglio evidenziare il problema,  è seguito un dibattito con interventi da parte di quasi tutti i commissari.
Alla fine si è deciso di dare mandato al Presidente della Commissione affinché:
- si informi la Direzione Generale dell’Assessorato alla Sanità della situazione ivi creata e quali azioni si pensa o si è pensato  di mettere in campo per garantire la sicurezza in quel Presidio sanitario considerata anche la posizione urbanistica in cui è collocato;
- si pensi di istituire una Commissione di Sicurezza  permanente che veda la partecipazione della Presidenza della Regione, la Prefettura e il Comune di Milano;
- si quantifichi quante Forze dell’Ordine realmente occorrono per garantire una Pubblica Sicurezza a chi lavora o si rechi -  per interventi sanitari-   all’interno della struttura del Pronto Soccorso.
Gruppo di lavoro sul PDL 9 “Norme per la qualificazione e il sostegno del lavoro di cura degli assistenti familiari nell'ambito degli interventi a favore della non autosufficienza e dei programmi di vita indipendente” Si è riunito il gruppo di lavoro.
Sono stati rivisti gli articoli precedentemente modificati apportando ulteriori migliorie.
Prossimo appuntamento giovedì sempre alle ore 12.00
 
Commissione Attività Produttive. Lo scorso Giovedì, la IV commissione ha assistito a quattro audizioni e ha votato su due risoluzioni riguardanti il turismo.
Nella prima audizione sono stati ascoltati i rappresentanti dei riparatori di orologi: microimprese artigianali molto diffuse sul territorio lombardo, oggi in difficoltà per via della politica industriale promossa dai pochi grandi produttori del settore. Quest’ultimi mirano infatti a internalizzare tutto il mercato della riparazione, rifiutando di vendere pezzi di ricambio a soggetti che non facciano parte della loro rete. Si tratta, con tutta evidenza, di una politica anticoncorrenziale su cui le autorità antitrust italiane ed europee sono già state chiamate a intervenire, benché – finora – con scarsissimo successo, stante la sproporzione di potere tra le parti. Il M5S, in accordo con gli altri gruppi consiliari, ha dunque deciso di elaborare una risoluzione per sollecitare le istituzioni competenti.
Nella seconda audizione sono quindi intervenuti i dirigenti della Kosme di Roverbella (MN), insieme agli amministratori locali, per dar conto dell’evoluzione della procedura di esubero che era stata aperta per oltre 130 lavoratori e su cui, in commissione, erano già intervenuti i lavoratori nei mesi scorsi. Dopo il positivo accordo tra azienda e sindacati la situazione sembra effettivamente migliorata: non solo riducendo di circa 30 unità il numero di licenziamenti, ma financo prevedendo un percorso di accompagnamento per gli altri lavoratori che verranno in parte reimpiegati nelle aziende dell’indotto e per altra parte potranno comunque usufr,uire di incentivi all’esodo, anche con l’attivazione della cassa integrazione straordinaria.
La terza audizione è stata l’occasione per fare il punto della situazione sul settore delle armi sportive e da caccia, sviluppato essenzialmente nel bresciano e votato per oltre l’80% all’esportazione. Gli imprenditori del comparto hanno illustrato le criticità ancora presenti con riguardo agli adempimenti burocratici per l’esportazione introdotti dalla sopravvenuta normativa europea, che ancora provoca gravi ritardi per via degli adempimenti richiesti alle amministrazioni preposte (prefetture e ministero dell’interno), stante la scarsità dei mezzi a loro disposizione. Nonostante gli accorgimenti già adottati per accelerare queste procedure, gli imprenditori del settore sollecitano la Regione a continuare i suoi buoni uffici per arrivare a tempi accettabili di consegna ed evitare un ulteriore calo degli ordinativi, peraltro aggravato dalla rigida interpretazione dell’embargo sul settore armiero imposto alla Russia con riferimento a ogni tipo di armamento da parte delle autorità italiane, laddove negli altri Paesi UE si è operata una chiara distinzione tra armi da guerra (weapons) e armi da caccia/sportive (fine arms), limitando l’embargo alla prima categoria.
Nella quarta e ultima audizione sono infine intervenuti i rappresentanti delle imprese che si occupano di doppiaggio nel milanese, invocando l’intervento della Regione con riferimento al comportamento della RAI, che sostanzialmente non collabora più con loro, benché continui a percepire il canone dai cittadini lombardi. La Commissione ha dunque deciso di chiedere un’audizione ai rappresentanti RAI per chiarire la situazione.
Al termine delle audizioni, nella rituale seduta di commissione, sono dunque state votate due risoluzioni sul turismo: una riguardante la riforma del Testo Unico della materia; l’altra concernente alcuni interventi urgenti per sostenere il settore. Queste due risoluzioni sono state l’esito di un lungo confronto in gruppo di lavoro, dove il M5S ha sempre partecipato per proporre soluzioni migliorative, senza mai abbandonare il tavolo nonostante le perplessità di fondo sul metodo utilizzato, posto che appare singolare che un organo legislativo (il Consiglio) chieda a un assessore di elaborare un progetto di Legge, sostanzialmente abdicando alla propria funzione legislativa. Ci siamo dunque presentati a questo appuntamento finale di commissione depositando ulteriori emendamenti e ricevendo – in tutta risposta – pesanti critiche dalla maggioranza, scagliatasi contro il nostro metodo, a loro dire “irrispettoso” del clima collaborativo del GdL; ma lasciamo che siano i fatti a parlare: praticamente metà dei nostri emendamenti sono stati accolti e, ciononostante, abbiamo votato per l’astensione sul primo provvedimento (in quanto metodologicamente inaccettabile) e in modo contrario sul secondo (essendo sostanzialmente un panegirico di EXPO). Il punto è che, pur consci dell’inaccoglibilità dei provvedimenti in questione, abbiamo continuato a lavorare per cercare di dare ai cittadini il “meno peggio”; questo, però, non è stato compreso dagli altri commissari, che hanno accolto con stupore un voto contrario dopo tanto lavoro profuso: differenze di stile.

Commissione Territorio. PdL Consumo di suolo: il M5S ha presentato circa 400 emendamenti, la metà sono ostruzionistici invece altri saranno oggetto di dialogo con la maggioranza. 

Commissione Ambiente. Audizioni su piani cave in scadenza o già scaduti (Brescia e Mantova) con ANEPLA E Industriali. Lamentano i tempi troppo lunghi per la redazione e l’approvazione dei piani cave, mediamente 4-5 anni di tempo. Non è ammissibile che un piano scada e che quello nuovo venga approvato solo dopo circa 4 anni, lasciando nel limbo gli imprenditori. Chiedono una modifica della legge che permetta di poter lavorare in continuità. A tal proposito la VI commissione sta istitutuendo un gruppo di lavoro per la revisione della lr 14/1998 (legge cave).
Audizione con Fai, WWF e Italia Nostra invece sul piano cave di Cremona. Lamentano che la provincia abbia individuato un ATE (ambito territoriale estrattivo) esattamente dove sorge un geosito (sito di importanza geologica e geomorfologica testimonianza della storia della formazione della Terra). Il PTR (piano territoriale regionale) vieta l’attività di escavazione nei geositi. Parrebbe dunque esserci un’incongruenza grave con lo strumento pianificatorio regionale. Tuttavia il piano cave di Cremona deve ancora cominciare la VAs e probabilmente in quella sede verranno valutati gli effetti delle previsioni del piano cave sul geosito
Si è votato infine il pdl 181 (sistema idrico) che era stato rinviato in commissione dall’Aula. Stavolta la maggioranza non si è spaccata ed il pdl è passato. M5S astenuto.

Commissione Agricoltura.  PdL Nutrie: M5S Astenuto Si è discusso e votato il pdl sull’eradicazione delle nutrie, firmato da tutti i gruppi salvo M5S. Il  pdl prevede, tra l’altro, metodi di uccisione degli animali quali armi da fuoco e da lancio individuali per le quali non sono previste restrizioni sull’utilizzo: vicinanza ad abitazioni, orari in cui è consentita l’attività, riconoscibilità chiara di chi utilizza tali armi per abbattere le nutrie. Secondo M5S Devono essere valutati altri metodi di contenimento, come ad esempio l’aumento di predatori naturali, oggi assenti o in scarso numero. Per questi motivi M5S astenuto in commissione.
Si è parlato del pdl, a prima firma Maccabiani, sull’abrogazione della legge che istituisce il calendario venatorio regionale: verrà messo ai voti della commissione la prossima settimana la proposta di non passaggio all’esame degli articoli. In tutte le altri reigoni italiane il calendario venatorio viene redatto ogni anno trami te atto amministrativo. Le legge regionali d’istituzione del calendario venatorio sono state tutte impugnate dalla Corte Costituzionale, ad eccezione di quella lombarda. A nostro avviso dunque anche la legge lombarda è incostituzionale ed andrebbe abrogata, ciononostante la maggioranza è fortemente contraria e per tale motivo verrà votata la proposta di non passaggio all’esame degli articoli. In sostanza equivale ad un voto contrario. 
PdL 142: abrogazione del calendario venatorio: Prima Firma M5S – dalla maggioranza verrà votata la proposta di non passaggio all’esame degli articoli.

Commissione speciale “Situazione carceri in regione Lombardia”. Sono state richieste audizioni per il progetto “Impresa penitenziaria” e per il “B&B al carcere di Bollate”. Si tratterebbe di usare gli spazi attualmente liberi della caserma per fare un B&B vista la vicinanza del carcere con l’area della esposizione. E’ stato nominato il relatore del DEFR 2014 ( Documento Economico Finanziario Regionale) per la parte di competenza della commissione.
 
Commissione Antimafia. PdL 180: Anticriminalità organizzata di stampo mafioso – proposto dal M5S – Si sono designati i componenti del tavolo congiunto con Comm. II. Per il M5S parteciperà Silvana Carcano. L’approdo in aula consiliare è previsto  per metà gennaio.


 

UFFICIO DI PRESIDENZA

L'Ufficio di Presidenza si è riunito in seduta straordinaria il 27 ottobre per discutere di:

1) Variazioni al documento tecnico di accompagnamento e al bilancio gestionale per il triennio 2014-2015-2016 del Consiglio regionale.

Variazione del documento tecnico e del bilancio gestionale conseguente alla variazione di bilancio approvata in aula il 21 ottobre. Si tratta di un documento tecnico di cui prendere atto. Voto favorevole di M5S Lombardia.

2) Autorizzazione alla costituzione nel giudizio promosso avanti al Tribunale Civile di Milano, Sezione Lavoro, nella causa R.G. 9247/2014. Affidamento della rappresentanza e difesa in giudizio del Consiglio regionale agli avv.ti Riccardo Caccia e Roberto Grazzi del Servizio Assistenza legislativa e legale dell’Ente e contestuale conferimento al dirigente del Servizio Affari Generali del potere di rappresentare il Consiglio regionale della Lombardia.

Questione legale relativa ad un contratto di lavoro di un collaboratore del gruppo PdL di passate legislature. Voto favorevole di M5S Lombardia a condizione che non siano previsti costi extra per il Consiglio. 

3) Modifica del Regolamento per l’uso del marchio istituzionale del Consiglio regionale, approvato con deliberazione dell’Ufficio di Presidenza n. 75 del 17 marzo 2014.

Modifica richiesta dal Comitato Paritetico di Controllo e Valutazione per semplificare le procedure di richiesta di uso del marchio del Consiglio da parte dello stesso Comitato, in quanto articolazione del Consiglio Regionale stesso (composto da soli consiglieri). Voto favorevole di M5S Lombardia

4) III provvedimento organizzativo - anno 2014.

A seguito del pensionamento del dirigente della Unità Specialistica di Supporto al Corecom (Comitato Regionale delle Comunicazioni) ne viene cancellata la posizione dirigenziale e riarticolate le unità organizzative nella struttura esistente, in particolare sulla Direzione Comunicazione e Relazioni istituzionali. Si tratta quindi di una riduzione di posizioni dirigenziali del CR da 26 a 25, anche per ottemperare a normative vigenti sul contenimento delle spese della PA. Voto favorevole di M5S Lombardia.

5) Revoca della deliberazione dell’Ufficio di Presidenza 17 febbraio 2014 ‘Concessione di patrocinio oneroso del Consiglio regionale all’“Incontro internazionale Italia vs Inghilterra valevole per il torneo femminile delle 6 nazioni di rugby 2014” promossa dalla A.S. Rugby Rovato di Rovato (BS), in programma il 16 marzo 2014’.

Viene revocata la delibera di concessione del patrocinio perché non è stata fornita la rendicontazione dell’iniziativa patrocinata. Voto favorevole di M5S Lombardia.

Seguono una delibera di concessione di patrocinio gratuito e una di patrocinio oneroso, sulla prima astenuto e sulla seconda contrario come da nostra presa di posizione generale sui patrocini.
 

MOZIONI, INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE

TESTO
Newsletter a cura dell'ufficio stampa del Gruppo consiliare lombardo Movimento 5 Stelle   2014.

Il materiale può essere liberamente diffuso.

Scrivici: ufficiostampam5s@consiglio.regione.lombardia.it
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Cosa sono le P.M.I.

La politica viene costantemente svolta da persone competenti in moltissimi argomenti, ma molto spesso ignare delle realtà delle imprese. Le P.M.I. sono le Piccole e Medie Imprese che sostengono larga parte dell'economia della Società e delle Città.
Senza le P.M.I. non ci sarebbe forse nulla da governare perché non ci sarebbero i fondi necessari a sostenere il bilancio Nazionale ed Europeo. Le P.M.I. costituiscono parte importante dell'economia reale, e senza di loro non sussisterebbero nè grandi Industrie nè banche, nè quindi servizi sociali, organi pubblici, nè Stato. Chi vuole svolgere bene la carriera politica deve conoscere la realtà economica di un'impresa ma spesso crea solo questionari per i commercianti, camere di commercio inefficienti, sistemi di tassazione usurari, complicati e insostenibili, tribunali di giustizia iniqui, e assenza della tutela d'ufficio del credito attivo e passivo delle P.M.I.. Lo scopo di questo sito è riformare la considerazione delle P.M.I. nella classe politica. Se sei un imprenditore con partita i.v.a. qui sei il benvenuto e qui puoi fornire le tue richieste che verranno raccolte in modo sistematico per formare un programma di riforme inderogabili ed urgenti per la tutela della tua realtà lavorativa, che è quella che supporta l'economia di base, ma spesso viene ignorata, sfruttata iniquamente, mortificata, umiliata dalle caste dei poteri forti che restano ignari di questi valori. Facciamo massa critica e attiviamoci per definire le nostre necessità. Cavalchiamo la storia adesso. EF